Eventi2019-12-24T15:33:46+01:00

Avvisi ed Eventi della Parrocchia San Maurizio

Qui potete trovare informazioni, iniziative, feste, pellegrinaggi, gite e Celebrazioni particolari che vengono organizzate dalla Parrocchia San Maurizio, a partire dal più recente.

Festa della Divina Misericordia-Domenica in Albis: 11 Aprile 2021

DOMENICA della DIVINA MISERICORDIA: Gesù confido in Te!

∼∼∼
Gesù,
confido in Te!
∼∼∼
Santuario della Divina Misericordia di Cracovia-Łagiewniki:
milioni di pellegrini raggiungono questo luogo da diversi paesi per contemplare la misericordia di Dio dinnanzi alla tomba di Santa Faustina e al quadro Jezu, ufam Tobie (l’immagine di Gesù Misericordioso intitolato Gesù, confido in Te).

La FESTA della Divina Misericordia è la più importante di tutte le forme di devozione alla Divina Misericordia. Gesù parlò per la prima volta del desiderio di istituire questa festa a suor Faustina nel 1931, quando le trasmetteva la sua volontà per quanto riguardava il quadro: “Io desidero che vi sia una festa della Misericordia. Voglio che l’immagine venga solennemente benedetta nella prima domenica dopo Pasqua; questa domenica deve essere la festa della Misericordia”.

La prima forma del culto della Divina Misericordia si esprime nella venerazione dell’IMMAGINE di GESU’ MISERICORDIOSO. E’ un preciso desiderio di Gesù che l’immagine da venerare deve rappresentare i tratti della visione avuta da suor Faustina il 22 febbraio 1931: “Dipingi un’immagine secondo il modello che vedi, con sotto scritto: Gesù confido in Te ! Desidero che questa immagine venga venerata prima nella cappella e poi nel mondo intero”. Si tratta dell’immagine con due raggi, uno rosso che rappresenta il Sangue e uno pallido che rappresenta l’Acqua; Sangue ed Acqua scaturiti dal costato di Gesù, in seguito alla trafittura del suo Cuore, con la lancia, il Venerdì della sua crocifissione.
Gesù ha spiegato a suor Faustina che “Il raggio pallido rappresenta l’Acqua che giustifica le anime; il raggio rosso rappresenta il Sangue che è la vita delle anime”. Gesù ha poi definito un altro particolare di questo quadro, ha detto infatti: “Il Mio sguardo da questa immagine è tale e quale al mio sguardo dalla croce”.
L’immagine occupa, dunque, una posizione chiave in tutta la devozione alla Divina Misericordia, la quale comporta non solo l’infinita fiducia in Dio, ma anche il dovere della carità misericordiosa verso il prossimo. Questo abbandono fiducioso nella Misericordia Divina è espresso chiaramente nella frase scritta alla base dell’immagine: “Gesù, confido in Te!”. Continua Qui

Gesù richiede che questa Festa sia preceduta dalla Novena (Clicca qui), che si recita a partire dal Venerdì Santo, e grazie alla quale saranno “elargite grazie di ogni genere”.
La festa della Divina Misericordia deve essere un giorno di grazia per tutti gli uomini, poiché Cristo ha legato a questa Festa grandi promesse: “In quel giorno, chi si accosterà alla sorgente della vita, questi conseguirà la remissione totale delle colpe e delle pene”  ha detto Gesù.
Una particolare grazia è legata alla Comunione ricevuta quel giorno in modo degno, attraverso la quale si ottiene la remissione totale dei peccati e delle pene temporali, ovvero si riceve la stessa grazia del Battesimo.

Per pregare:
Coroncina alla Divina Misericordia →  Clicca qui
Contempliamo con Maria la Misericordia Divina →  Clicca qui
Altre preghiere alla Divina Misericordia nella sezione “Devozioni e Preghiere” alla pagina “Libretti di Preghiera al Figlio Gesù” →  Clicca qui


Preghiera a Gesù Risorto

Preghiera a Gesù Risorto: “GESU’, PENSACI TU”
composta da Don Bruno Borelli
  
O mio caro Gesù Risorto,
io credo che sei vivo e attivo, che stai con me e mi cammini accanto nella vita. La fede mi fa vedere le orme dei tuoi piedi accanto ai miei passi e credo che quando nei passaggi difficili della mia vita esse spariscono è perché tu mi prendi in braccio e mi porti.
Ora voglio promettere di dirti sempre questa preghiera: “Gesù, pensaci tu”, come atto di fiducia in te e di abbandono a te, perché tu hai promesso di esaudire sempre questa preghiera.
Allora quando mi assale la paura: “Gesù, pensaci tu”; quando l’ansia mi agita e mi stanca: “Gesù, pensaci tu”; quando una preoccupazione mi angoscia e mi pesa: “Gesù, pensaci tu”; quando vedo arrivare un pericolo: “Gesù, pensaci tu”; quando una situazione mi crea confusione e incertezza: “Gesù, pensaci tu”; quando mi sento oppresso da delusioni e incomprensioni: “Gesù, pensaci tu”; quando una persona mi fa star male e mi stressa: “Gesù, pensaci tu”; quando mi coglie la solitudine e l’abbandono: “Gesù, pensaci tu”; quando un ambiente mi da insoddisfazione e frustrazione: “Gesù, pensaci tu”; quando una malattia mi disturba e mi ferisce: “Gesù, pensaci tu”; quando un inconveniente mi innervosisce: “Gesù, pensaci tu”; quando una tristezza mi manda in depressione: “Gesù, pensaci tu”; quando una prova nella vita mi turba e mi scoraggia: “Gesù, pensaci tu”; quando qualcuno o qualcosa mi fa arrabbiare e soffrire: “Gesù, pensaci tu”; quando un problema futuro mi toglie il sonno: “Gesù, pensaci tu”; quando un litigio mi fa perdere la pace: “Gesù, pensaci tu”; quando mi arriva insicurezza e povertà: “Gesù, pensaci tu”; quando un lutto mi fa piangere: “Gesù, pensaci tu”; per qualunque situazione mia e dei miei cari: “Gesù, pensaci tu”.
Chiudo gli occhi e concludo: “Grazie Gesù Risorto che ci pensi tu e intervieni, operi, provvedi, risolvi, aggiusti tu”. Amen.

Giunga a voi tutti il mio più sincero Augurio per una Santa Pasqua, nella gioia di Gesù Risorto! 

Vostro don Bruno


“Padre Nostro”- Riflessioni di Don Bruno Borelli

«…E NON CI INDURRE IN TENTAZIONE …»

Critica ″ragionata esegeticamente″ al cambiamento del “Padre Nostro”, mirata semplicemente a conoscere la Verità dell’insegnamento del Signore e ad affermare l’obiezione e la libertà di coscienza nel rispettare e mantenere la formulazione tradizionale, prendendo consapevolezza del senso originario ed autentico delle parole pronunciate e offerte come nostra preghiera da Gesù Cristo stesso, a cui si deve l’ubbidienza, la gloria e il grazie in eterno.


INTRODUZIONE
Per grazia di Dio ognuno può continuare a recitare il “Padre Nostro” privatamente come da secoli si è sempre fatto con piena fedeltà a Cristo ed al Vangelo, dicendo «Non ci indurre in tentazione» (Mt 6,13 e Lc 11,4).
Ma il nuovo Messale nella liturgia della Messa ci fa cambiare a livello ecclesiale questa sesta espressione della Preghiera di Gesù, in un modo che, non è corretta dal punto di vista etimologico, e a mio parere, soprattutto dal punto di vista spirituale.
Invece di «Non ci indurre in tentazione» dovremmo dire «Non abbandonarci alla tentazione».
Di certo non è corretto affermare che questa nuova traduzione sia quella “giusta” mentre la traduzione classica sia quella errata. Credo infatti che la verità sia esattamente il contrario; pertanto la nuova traduzione è da considerarsi un falso dal punto di vista letterale e morale, in quanto non è “conforme al testo originale” e quindi non si può affermare che è “corrispondente, appropriata e in sintonia con il testo di Gesù”. Si tratta piuttosto di una correzione e di un travisamento della Verità delle parole del Signore.

…  Continua  Qui    (oppure vista la sezione “Catechesi-Cultura cattolica” del sito)

Scarica qui
il testo in PDF

 


San Giuseppe, Sposo della B.V. Maria – 19 Marzo

19 Marzo: San Giuseppe Sposo della B.V. Maria

Immaginetta con Preghiera →  Scarica qui

SAN GIUSEPPE : uomo umile, povero, onesto, laborioso.
Il mese di marzo, nella tradizione religiosa e popolare, è consacrato a San Giuseppe. Nessuna parola di lui è riportata nel Vangelo; il suo linguaggio è il silenzio, è l’ascolto di voci angeliche che gli parlano nel sonno, è l’obbedienza pronta e generosa a lui richiesta, è il lavoro manuale espresso nelle forme più modeste e faticose, quelle che valsero a Gesù la qualifica di “figlio del falegname” ( Mt. 13,5 ).

SAN GIUSEPPE : PATRONO delle FAMIGLIE, dei LAVORATORI, dei MORENTI, della CHIESA
San Giuseppe è l’unico Santo al quale la Chiesa Cattolica abbia ufficialmente conferito quattro patronati: è patrono delle famiglie, avendo custodito e salvato Gesù e Maria, bisognosi della sua protezione. E’ patrono dei lavoratori e viene venerato come tale il I° maggio, perché con il suo lavoro assiduo, umile e paziente ha nutrito il Redentore e Sua Madre. E’ patrono dei morenti: giunto al termine della sua vita terrena è assistito e confortato nell’agonia da Gesù e Maria, e viene portato dagli Angeli nella Gloria del Cielo, dove è incoronato e ricompensato sopra tutti i santi, a premio delle sue eccelse virtù e in riconoscimento della sua peculiare missione. Pertanto, il momento del trapasso non poteva avere un protettore e un intercessore più premuroso e potente di lui. Infine, è stato riconosciuto patrono della Chiesa Universale, perché, come un tempo custodì Gesù e sua Madre, così ora, dal Cielo, continua il suo ministero di Patrocinio per la Chiesa universale.

SAN GIUSEPPE : difensore della VITA e dei CONCEPITI
Nel Vangelo di Matteo si vede come Giuseppe, promesso sposo di Maria, si accorge che Ella è incinta e quale giudeo “giusto”, dovrebbe ripudiarla, non essendo egli il padre di quel figlio. La conseguenza di tale atto di ripudio appare nel Vangelo di Giovanni: “Mosè, nella legge, ci ha comandato di lapidare le donne” (Gv 8,5). E’ una sentenza drastica; Maria dovrebbe essere uccisa, e con Lei, il Bambino. Ma Giuseppe è “giusto” davanti a Dio, rifiuta di obbedire alla legge e salva la vita a Maria e al Figlio. Ecco perché può considerarsi anche patrono “naturale” della vita e dei concepiti: egli ha salvato la vita di Gesù, non solo sottraendolo alla furia di Erode, con la fuga in Egitto, ma ancor prima della nascita, sottraendolo al rigore della legge mosaica. E inoltre, Giuseppe prendendo con sé Gesù e Maria, li salva da una sorte tragica che a quei tempi incombeva sugli orfani e sulle vedova, privi di sostentamento da parte di chiunque.

SAN GIUSEPPE : PADRE TERRENO
Padri, traete insegnamento da quest’uomo che seppe costruire una famiglia umana; applicò ad essa tutte le virtù cui era capace con la sua anima ardente d’amore. Solo l’amore e la fede gli permisero, nel cammino della sua vita, di superare notevoli ostacoli. Molti sottovalutano l’importanza che San Giuseppe ha avuto nei disegni di Dio: ma poteva Dio affidare ad un’anima qualunque la responsabilità di padre terreno? Così nel Cielo, a S. Giuseppe è stato assegnato il posto che gli competeva. Appellatevi a Lui, affinché possa intercedere per voi, in tutti i vostri bisogni. Per la sua fedeltà e per il suo amore gli sono state date le potenze d’intercessione e di grazia per tutte le vostre necessità. Sia per voi un modello costante. Se saprete calcare come padri di famiglia le sue orme, potrete gioire nelle vostre famiglie e sarete guardati benignamente dal Cielo: la grazia e la benedizione scenderà su di voi e sulle vostre famiglie. Sarete modelli di rettitudine che scalderà d’amore, non soltanto la vostra famiglia, ma tutte quelle che, sbandate e disperate, desiderano appoggiarsi e sperare negli esempi coerenti. Nella famiglia affidatevi a Lui, chiedetene il sostegno e pregate, affinché implori su di voi le virtù tanto necessarie per la vostra salvezza.

Consigliamo:
– La recita del ROSARIO di SAN GIUSEPPE 
→   Clicca qui
– La partecipazione alla S. MESSA in suo onore, oppure alla pagina Messa in diretta del sito
o attraverso il canale YouTube della Parrocchia

– Accendi una CANDELA a San Giuseppe  →  Clicca qui
Supplica e Atto di affidamento a San Giuseppe contro l’epidemia del Coronavirus →  Clicca qui

– Per altre preghiere a San Giuseppe visita la pagina del sito “Devozioni e preghiere”  → “Libretti di Preghiera”  →  “San Giuseppe” →   Clicca qui 


18 Marzo 2021: Giorn. nazionale in memoria delle vittime di Coronavirus

18 Marzo 2021

Giornata nazionale
in MEMORIA delle VITTIME
di CORONAVIRUS

  Qui le Preghiere


Quaresima 2021

QUARESIMA 2021 = Tempo di Conversione e di Rinascita

Domenica 21 Febbraio facciamo il nostro ingresso nel Tempo forte della Quaresima (periodo di quaranta giorni che si conclude il Giovedì Santo con l’inizio del Triduo Pasquale che precede la celebrazione della Pasqua).
Come dice San Paolo, la Quaresima è «il momento favorevole» per compiere «un cammino di vera conversione», e per far questo sono necessarie alcune pratiche:
il Digiuno: segno del nostro vivere della Parola di Dio, segno della nostra volontà di espiazione, segno della nostra astinenza dal peccato;
la Beneficenza: è frutto del digiuno e delle privazioni ad esso connesse e diventa carità per i bisognosi e i poveri;
la Preghiera: trae origine da quel digiuno che fa vivere l’uomo della Parola di Dio. Sant’Agostino diceva che il digiuno e l’elemosina sono «le due ali della preghiera» che le permettono di prendere più facilmente il suo slancio e di giungere sino a Dio.

Per facilitare l’adempimento di queste “pratiche” abbiamo preparato una sorta di calendario settimanale parrocchiale da completare: “La Croce degli impegni religiosi e spirituali” che potete scaricare e stampare in formato PDF.

→  Qui Le Preghiere per ogni giorno di Quaresima  (Anno I)
oppure, visitate la pagina del sito “Devozioni e preghiere”  → “Libretti di Preghiera”  →  “Tempo Quaresimale”.
Ricordiamo inoltre la pia pratica della Via Crucis, celebrata in forma comunitaria in chiesa ogni Venerdì di Quaresima (Qui il calendario) e per chi fosse impossibilitato a parteciparvi può seguire la preghiera in diretta alla pagina Messa in diretta del sito, oppure attraverso il canale YouTube parrocchiale.
Per pregare in famiglia si consiglia:

“Iniziativa Finanziaria Annuale” pro chiesa San Maurizio

Carissimi tutti,
vogliamo portare alla vostra attenzione questa iniziativa, e ringraziare sin d’ora coloro che vorranno aderirvi, contribuendo a sostenere le spese delle opere di rifacimento dei 5 impianti della nostra Chiesa, preventivati ed iniziati ancor prima di trovarci nelle
difficoltà economiche del lockdown per pandemia… 
… Continua qui

Per chi fosse impossibilitato a recare la propria offerta in chiesa, può versare il contributo attraverso questo sito, alla pagina Dona ora, specificando la tipologia dell’offerta.

A ringraziamento per tutti i Benefattori che avranno aderito a questa iniziativa sarà celebrata una Messa serale mensile  ⇒ Qui il calendario  


11 Febbraio 2021: Memoria della B.V. Maria di Lourdes e XXIX giornata mondiale del malato

11 Febbraio 2021

Memoria della B.V. Maria
apparsa a Lourdes
e XXIX Giornata Mondiale del Malato 

PREGHIERA per la XXIX Giornata Mondiale del Malato
«Uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli» (Mt 23,8)

Padre santo, noi siamo tuoi figli e tutti fratelli.
Conosciamo il tuo amore per ciascuno di noi e per tutta l’umanità.
Aiutaci a rimanere nella tua luce per crescere nell’amore vicendevole,
e a farci prossimi di chi soffre nel corpo e nello spirito.
Gesù figlio amato, vero uomo e vero Dio, Tu sei il nostro unico Maestro.
Insegnaci a camminare nella speranza.
Donaci anche nella malattia di imparare da Te ad accogliere le fragilità della vita.
Concedi pace alle nostre paure e conforto alle nostre sofferenze.
Spirito consolatore, i tuoi frutti sono pace, mitezza e benevolenza.
Dona sollievo all’umanità afflitta dalla pandemia e da ogni malattia.
Cura con il Tuo amore le relazioni ferite,
donaci il perdono reciproco, converti i nostri cuori
affinché sappiamo prenderci cura gli uni degli altri.
Maria, testimone della speranza presso la croce, prega per noi.

→  Qui altre Preghiere

 

11 febbraio 2021 – ore 15:00
S. Messa particolare per gli ammalati e gli anziani

e Preghiera di Guarigione
→  Qui la Celebrazione

 


18-25 Gennaio 2021: Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani

La Settimana di preghiera per l’Unità dei cristiani è un’iniziativa internazionale di preghiera ecumenica cristiana nella quale tutte le confessioni cristiane pregano insieme per il raggiungimento della piena unità, che è il volere di Cristo stesso.
Di fatto è un ottavario, cioè dura otto giorni, e si svolge dal 18 al 25 gennaio, perché compresa tra la festa della cattedra di san Pietro e quella della conversione di san Paolo.
Fu avviata ufficialmente dal reverendo episcopaliano Paul Wattson a Graymoor (New York) nel 1908 come Ottavario per l’unità della Chiesa, auspicando che diventasse pratica comune.

Per i testi di preghiera, Clicca sull’immagine

 


Preghiera per l’Epifania 2021

6 Gennaio: EPIFANIA DEL SIGNORE

«L’Epifania è la Manifestazione di Gesù come Messia d’Israele, Figlio Di Dio e Salvatore del mondo. Insieme con il Battesimo di Gesù nel Giordano e con le nozze di Cana, essa celebra l’adorazione di Gesù da parte dei Magi venuti dall’Oriente. In questi Magi, che rappresentano le religioni pagane circostanti, il Vangelo vede le primizie delle nazioni che nell’Incarnazione accolgono la Buona Novella della salvezza». (S. Padre Pio)

Preghiera per l’Epifania
(in formato immaginetta)
«Anche noi, o cristiani, seguiamo la Chiesa Madre nostra, e portiamo i nostri cuori all’Emmanuele! I pastori gli offrono la loro semplicità, i Magi gli portano ricchi doni; gli uni e gli altri ci insegnano che nessuno deve comparire davanti al Divino Bambino, senza offrirgli un dono degno di Lui».
(Servo di Dio Prosper Guèranger)

Preghiera per Capodanno 2021

Il 1° gennaio, Capodanno civile, si celebra la solennità di Maria Santissima Madre di Dio.
Il Dogma della Maternità Divina di Maria fu proclamato dal Concilio di Efeso l’11 ottobre del 431, dove venne affermata la natura umana e divina dell’unica persona del Verbo in Gesù Cristo e quindi venne affermata anche la maternità divina di Maria.
Madre di Dio: il titolo più alto che viene riconosciuto a Maria, Colei da cui Gesù ha preso carne umana, entrando nel mondo e iniziando nel tempo degli uomini la sua missione di Salvezza. Con questo titolo la invocano la Chiesa Cattolica Romana e quella Orientale, attribuendo a Lei il dovuto culto (anche liturgico) e dedicandoLe preghiere di grande bellezza.
Ma la Devozione a Maria, quale Madre del Signore, non riguarda solo la Chiesa come popolo di Dio nel suo complesso, ma anche ciascun uomo, perché proprio di ogni uomo Maria è madre. È una maternità spirituale assunta ai piedi della Croce, quando l’intima unione fra Madre e Figlio viene vissuta nel dolore della separazione più atroce. È una maternità che si esplica come presenza, intercessione, soccorso. È una maternità che si snoda lungo i secoli… e nell’eternità, perché essa non avrà mai fine.

Affidiamo questo nuovo Anno a Maria Santissima, venerata col titolo di Rosa Mistica, nel 55° Anniversario delle apparizioni a Fontanelle di Montichiari (secondo ciclo di apparizioni), rivolgendo a Lei, Madre di Dio, della Chiesa e dell’umanità, la nostra preghiera, affinchè ottenga pace e serenità per le nostre famiglie e per il mondo intero.

→   Preghiera per il Primo Giorno dell’Anno   (in formato immaginetta)





Torna in cima