Eventi2019-12-24T15:33:46+01:00

Avvisi ed Eventi della Parrocchia San Maurizio

Qui potete trovare informazioni, iniziative, feste, pellegrinaggi, gite e Celebrazioni particolari che vengono organizzate dalla Parrocchia San Maurizio, a partire dal più recente.

Maggio: Mese dedicato alla B.V.Maria

VIVIAMO IL MESE DI MAGGIO CON MARIA SANTISSIMA


Siamo a maggio, mese bello per la natura in fiore e ancor più bello perché dedicato a Maria, Madre di Gesù e Madre nostra, che per la sua intima partecipazione alla storia della Redenzione, interviene efficacemente per salvare tutti coloro che la invocano con fiducia ed umiltà. Maria è vita, dolcezza e speranza nostra, Regina e Madre di Misericordia, Avvocata, Soccorritrice, Mediatrice, Corredentrice, Riconciliatrice.
Mediante la sua molteplice intercessione, ci ottiene dal Padre Celeste, tutte quelle grazie materiali e spirituali, utili per la nostra vita, per la nostra santificazione e per la nostra salvezza eterna. Per questa ragione i Santi riponevano in Lei ogni loro fiducia:
“Maria è tutta la ragione della mia speranza” – diceva San Bernardo – e questa frase, condivisa pienamente da Padre Pio, si leggeva sopra la porta della sua cella. Maria ci assicura ogni grazia, perché attinge all’unica sorgente che è Gesù, il quale le ha ottenute per noi in cambio della sua vita e ha incaricato la sua Madre Santa di distribuirle all’umanità intera. Pertanto ricorriamo a Lei, noi esuli figli di Eva, gementi, piangenti e fiduciosi nel suo materno soccorso.
O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria!

 

•  Per la Preghiera quotidiana del mese di Maggio consigliamo i seguenti testi:
Viviamo Maggio con Maria SS. – parte 1 – dall’1 al 15 maggio
→  Clicca qui
Viviamo Maggio con Maria SS. – parte 2 – dal 16 al 31 maggio →  Clicca qui
Preghiera di Consacrazione a N.S. di Fatima (accendi una candela) →  Clicca qui

Per il Santo Rosario :
Santo Rosario Mariano (testo + audio) →  Clicca qui
oppure
Santo Rosario a N.S. di Fatima:
Misteri Gloriosi e Novena ai Pastorelli di Fatima→  Clicca qui
Misteri Gaudiosi →  Clicca qui
Misteri Dolorosi →  Clicca qui
Misteri Luminosi →  Clicca qui

• Altri Libretti di Preghiera a Maria Santissima →  Clicca qui
• Per approfondire la Spiritualità e il Messaggio della Madonna apparsa a Fatima consigliamo di visitare la sezione Archivio video Omelie Madonna di Fatima sul canale YouTube della Parrocchia →   Clicca qui

San Giuseppe Lavoratore – 1 Maggio

1 Maggio: San Giuseppe Lavoratore

La Festa di San Giuseppe Artigiano fu istituita ufficialmente da Pio XII nel 1955 nel contesto della festa dei lavoratori, universalmente celebrata il 1° maggio, per aiutare i lavoratori a non perdere il senso cristiano del lavoro.
Come quei padri che insegnano il proprio lavoro ai figli, così fa anche Giuseppe con Gesù. Egli stesso, più volte, viene chiamato nei Vangeli “il figlio del carpentiere” oppure “del legnaiuolo”. Più di tutti, quindi, San Giuseppe rappresenta la dignità del lavoro umano che è dovere e perfezionamento dell’uomo che esercita il suo dominio sul Creato, prolunga l’opera del Creatore, offre il suo servizio alla comunità e contribuisce al piano della salvezza (cfr Conc. Vat. II, “Gaudium et spes”, 34)


Preghiera a San Giuseppe lavoratore
Glorioso San Giuseppe, umile e giusto artigiano di Nazareth, che hai dato a tutti i cristiani l’esempio di una vita perfetta nel lavoro e nell’ammirevole unione con Gesù e Maria, aiuta i lavoratori a sopportare serenamente le fatiche, le preoccupazioni, le incertezze. Dona loro salute e buona volontà; rendili onesti e virtuosi; insegna loro a rispettare i doveri prima di rivendicare i diritti, a non fare del lavoro e del successo un idolo.
Raccogli nel tuo grande cuore le pene, i disagi, le umiliazioni dei disoccupati e fa’ che essi trovino presto un lavoro dignitoso. Proteggi i lavoratori e le loro famiglie, in particolare coloro che nelle proprie occupazioni trovano pericoli per il corpo e per lo spirito. Fa’ che anche noi, come te, possiamo elevare e benedire il nostro lavoro quotidiano, offrendolo a Dio come un atto incessante di amore, di espiazione e di santificazione. Amen.
3 Gloria al Padre …

Preghiera a San Giuseppe Lavoratore

Scarica il PDF


Consigliamo inoltre:
–  La sezione Archivio video OMELIE  “San Giuseppe” sul canale YouTube della Parrocchia, per approfondire la spiritualità legata alla vita del Santo  →  Clicca qui
– La recita del ROSARIO di SAN GIUSEPPE 
→  Clicca qui
– Accendi una CANDELA a San Giuseppe  →  Clicca qui
Invia la tua INTENZIONE di preghiera →  Clicca qui

– Per altre preghiere a San Giuseppe visita la pagina del sito “Devozioni e preghiere”  → “Libretti di Preghiera”  →  “San Giuseppe” →   Clicca qui 


Domenica in Albis e Festa della Divina Misericordia: 24/04/2022

IL CULTO della DIVINA MISERICORDIA: La preghiera della Coroncina 


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Gesù, confido e spero in Te!
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Le FORME del Culto:
1.
La Venerazione dell’immagine
2.
La Festa
3.
La preghiera della Coroncina
4. L’ Ora della Misericordia

La Festa della Divina Misericordia venne istituita ufficialmente da Giovanni Paolo II che la fissò per tutta la Chiesa nella prima Domenica dopo Pasqua, la cosiddetta “Domenica in albis”.
Ogni anno, in occasione della Festa, proseguiamo con l’approfondimento di una delle quattro forme di culto legate a questa Devozione.

La terza forma del culto della Divina Misericordia si esprime nella preghiera della CORONCINA della DIVINA MISERICORDIA. Attraverso questa preghiera noi offriamo al Padre tutta la persona di Gesù, divina e umana. La Coroncina alla Divina Misericordia è stata dettata da Gesù a santa Faustina nell’anno 1935, facendo le seguenti promesse: “Concederò grazie senza numero a chi recita questa Coroncina, perché il ricorso alla mia Passione commuove l’intimo della mia Misericordia. Quando la reciti avvicini a Me l’umanità. Le anime che mi pregheranno con queste parole saranno avvolte dalla mia Misericordia per tutta la loro vita e in modo speciale al momento della morte. Se la reciteranno i peccatori, riempirò la loro anima con la pace del perdono. I sacerdoti la raccomandino a chi vive nel peccato come una tavola di salvezza. Anche il peccatore più indurito, recitando sia pure una sola volta questa Coroncina, riceverà qualche grazia … Quando questa Coroncina sarà recitata accanto ad un morente, mi collocherò io stesso tra quell’anima e il Padre mio, non come giudice, ma come Salvatore”.

Coroncina della Divina Misericordia →  Clicca qui

Gesù richiede che questa Festa sia preceduta dalla Novena (Clicca qui), che si recita a partire dal Venerdì Santo, e grazie alla quale saranno “elargite grazie di ogni genere”.
La festa della Divina Misericordia deve essere un giorno di grazia per tutti gli uomini, poiché Cristo ha legato a questa Festa grandi promesse: “In quel giorno, chi si accosterà alla sorgente della vita, questi conseguirà la remissione totale delle colpe e delle pene”  ha detto Gesù.
Una particolare grazia è legata alla Comunione ricevuta quel giorno in modo degno, attraverso la quale si ottiene la remissione totale dei peccati e delle pene temporali, ovvero si riceve la stessa grazia del Battesimo.

Per approfondire e pregare:
Gruppo di preghiera “Gesù Misericordioso” →  Clicca qui
S. Messa ore 15:00 (Coroncina, Rosario e Benedizione Eucaristica)
→   Messa in diretta  oppure Canale YouTube della parrocchia

Contempliamo con Maria la Misericordia Divina →  Clicca qui
Altre preghiere alla Divina Misericordia nella sezione “Devozioni e Preghiere” alla pagina “Libretti di Preghiera al Figlio Gesù” →  Clicca qui


Preghiera per il giorno di Pasqua 17-04-2022

PREGHIERA per il giorno di PASQUA

Signore Gesù, vincitore della morte,
ti incontriamo oggi, risorto e presente in mezzo a noi.
Il tuo sacrificio sulla croce ha procurato la nostra Salvezza,
la tua Risurrezione è fonte di Grazia.
Gesù Redentore, splendente di gloria e di luce immortale,
che elargisci le Grazie dal tesoro della tua Risurrezione,
dona a noi le belle Virtù che ci rendono graditi al Padre Celeste.
Donaci fede e preghiera, per praticare la nostra religione;
donaci speranza e carità, per assistere i fratelli bisognosi;
donaci conversione e penitenza, per percorrere il cammino di santità;
donaci umiltà e mitezza, pazienza e misericordia,
per sopportare e perdonare chi ci ha procurato sofferenze e ingiustizie;
donaci onestà e sincerità, per una convivenza pacifica in famiglia e con il prossimo;
donaci bontà e generosità, perché c’è più gioia nel dare che nel ricevere;
donaci spirito di sacrificio, per imitare Te che ti sei offerto a noi senza riserve;
donaci serenità, gioia e pace, per pregustare il Paradiso;
donaci saggezza, per discernere tra il bene e il male;
donaci l’amore, perché Dio è Amore! 

Giunga a voi tutti il mio Augurio di Buona Pasqua,
incontrando Gesù Risorto e ricevendo le sue Grazie.

Vostro Don Bruno


Scarica il PDF della Preghiera
in formato immaginetta

Il Gioco dell’Oca della Via Crucis

IL GIOCO DELL’OCA DELLA VIA CRUCIS con domande a quiz

In cammino con Gesù sulla Via della croce

La celebrazione della Via Crucis è molto comune nei venerdì di Quaresima, specialmente il Venerdì Santo. Il significato è Via della croce o Via del dolore. Si tratta di un percorso formato da 15 fermate o stazioni, che ricostruisce il doloroso percorso di Gesù. Dopo la condanna a morte il Signore è caricato della croce sulle spalle ed è condotto verso il luogo dove sarà crocifisso, la collina del Golgota.

Scarica qui
la tavola del gioco
adatto per bambini/e
della scuola primaria
Scarica qui
la tavola del gioco
adatto per ragazzi/e
della scuola secondaria
di primo grado

Scarica qui
il Quiz della Via Crucis

per rispondere
alle domande
del gioco


Il Gioco dell’Oca della VIA CRUCIS si fa con un Dado e con una pedina per ciascun giocatore, in rappresentanza del bambino/a del catechismo, del papà, della mamma, di altri fratelli e sorelle.

Le oche da cortile sono da considerare, per i loro istinti naturali creati da Dio, come i più bravi animali di guardia. Hanno un altissimo senso e fiuto del pericolo e per difendere i loro piccoli, di cui sono gelosissimi, lanciano l’allarme con delle grida forti e dei versi acuti (starnazzano) e poi si lanciano all’assalto del nemico col loro passo veloce e col becco duro e pericoloso.
Il gioco si ispira all’episodio delle oche del Campidoglio, quando i Romani nel 390, asserragliati sul colle e nella fortezza del Campidoglio, erano assediati dai Barbari Galli, guidati dal feroce e superbo Brenno. Durante un attacco notturno dei Galli, impegnati a scalare la roccia e le mura, mentre i romani dormivano, le oche, intuendo il pericolo mortale, cominciarono a lanciare delle grida altissime e a correre contro i primi assalitori. Così i Romani, svegliati e indirizzati in tempo dalle oche, poterono salvarsi combattendo, respingendo e vincendo i Barbari assalitori.
Allo stesso modo, l’ «Oca della VIA CRUCIS» deve dare l’allarme dentro di noi per segnalare che un “barbaro” bugiardo, un “barbaro” volgare, un “barbaro” disubbidiente, un “barbaro” capriccioso, un “barbaro” egoista, un “barbaro” vendicativo, un “barbaro” cattivo, un “barbaro” pigro … sta per assalirci ed entrare nella fortezza del nostro cuore cristiano, e poi deve spingerci all’assalto di questi sentimenti e comportamenti negativi per combatterli e buttarli fuori di noi, così da non farci conquistare, sottomettere e uccidere l’anima.

∼ ∼ ∼ ∼ ∼ ∼
Buon cammino di Settimana Santa!


Via Crucis per ragazzi (Pdf)

VIA CRUCIS PER RAGAZZI 

La Via Crucis rappresenta un momento di preghiera, di riflessione e un cammino penitenziale. La celebrazione della Via Crucis è molto comune nei venerdì di Quaresima, specialmente il Venerdì Santo.
Il significato è Via della croce o Via del dolore.
Si tratta di un percorso formato da 15 fermate o stazioni, che ricostruisce il doloroso percorso di Gesù. Dopo la condanna a morte il Signore è caricato della croce sulle spalle ed è condotto verso il luogo dove sarà crocifisso, la collina del Golgota.

 

 

Caro Gesù, stiamo per percorrere con Te le tappe della tua sofferenza e della tua morte. Passeremo un po’ di tempo con Te, ripensando al sacrificio che ci ha donato la vita: grazie a questo tuo sacrificio sulla croce, siamo stati salvati. Aiutaci a conoscerti un po’ meglio, ad amarti un po’ di più, perché dopo aver meditato su questa Via Crucis, ci decidiamo a dare qualcosa in più di noi stessi agli altri.
Vogliamo accompagnare Gesù nel suo cammino verso il Monte Calvario, fuori della città di Gerusalemme, dove morirà su una croce. Lungo il percorso faremo delle soste, chiamate stazioni, e a ciascuna daremo un nome. Ci fermeremo per ricordare le ultime ore di vita di Gesù. Ascolteremo prima come la Sacra Scrittura le racconta e poi pregheremo insieme perché il mistero vissuto da Gesù tanti anni fa possa donarci anche oggi conforto e coraggio. Rimettendoci in cammino, ad ogni stazione, ripeteremo a Gesù il nostro desiderio di seguirlo.
Non vogliamo essere spettatori o guardare da lontano come chi ha paura, ma vogliamo essere con Gesù, stargli vicino: per farlo ci vuole silenzio, attenzione e partecipazione …

→  continua QUI

→  Scarica qui il libretto 
oppure, visita la pagina del sito “Devozioni e preghiere”
→ “Libretti di Preghiera”  → TEMPO QUARESIMALE 

Quaresima 2022: breve riflessione e … per i più piccoli: il Puzzle e il Gioco dell’Oca della Quaresima (da stampare)

6 MARZO: PRIMA DOMENICA DI QUARESIMA

QUARESIMA: “Tempo di penitenza, di purificazione, di conversione”
Quaranta giorni in preparazione alla Pasqua

Questi Quaranta giorni che preparano alla Pasqua, che è il cuore di tutto l’anno liturgico e la sintesi di tutti i misteri della salvezza, sono segnati anzitutto dal ricordo dei quaranta giorni di Gesù nel deserto, dalla sua lotta con il demonio, dalla sua vittoria sul tentatore. Nel deserto Gesù viene nutrito della Parola di Dio, e così supera ogni suggestione diabolica, scegliendo decisamente il cammino segnatogli dal Padre: la Redenzione mediante l’umiltà della croce.
“Il Tempo di Quaresima quindi è un cammino, un vero “itinerario battesimale”, nel senso che aiuta a mantenere desta la consapevolezza che l’essere cristiani si realizza sempre come un nuovo diventare cristiani: non è mai una storia conclusa che sta alle nostre spalle, ma un cammino che esige sempre un esercizio nuovo”. (Benedetto XVI).

Nel Rito Ambrosiano la Quaresima decorre dalla Prima Domenica di Quaresima, con la celebrazione del rito delle Ceneri, fino alla Messa “in Coena Domini” del Giovedì Santo esclusa. In questo modo, il Tempo quaresimale è distinto dal Triduo pasquale (Giovedì-Venerdì-Sabato Santi).
Poiché gli impegni, gli affanni e le preoccupazioni ci fanno ricadere nell’abitudine, ci espongono al rischio di dimenticare quanto straordinaria sia l’avventura nella quale Gesù ci ha coinvolti, abbiamo bisogno, ogni giorno, di iniziare nuovamente il nostro esigente itinerario di vita evangelica, rientrando in noi stessi mediante pause ristoratrici dello spirito. Con l’antico rito dell’imposizione delle ceneri, la Chiesa ci introduce nella Quaresima come in un grande ritiro spirituale di quaranta giorni, che vuole rafforzare la preghiera e il sentimento dei fedeli e ricordare le sofferenze e il sacrificio di Gesù verso l’uomo.
La Quaresima è dunque il TEMPO FORTE del rifiuto del peccato, della conversione, del combattimento spirituale, del digiuno, della preghiera più intensa e prolungata, delle opere di carità.

→  Qui Le Preghiere per ogni giorno di Quaresima  (Anno II)
oppure, visitate la pagina del sito “Devozioni e preghiere”  → “Libretti di Preghiera”  →  “Tempo Quaresimale”.
Ricordiamo inoltre la pia pratica della Via Crucis, celebrata in forma comunitaria in chiesa ogni Venerdì di Quaresima (Qui il calendario) e per chi fosse impossibilitato a parteciparvi può seguire la preghiera in diretta alla pagina Messa in diretta del sito, oppure attraverso il canale YouTube parrocchiale.
Per pregare in famiglia si consiglia:

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PROPOSTE PER I BAMBINI  

   IL PUZZLE della Quaresima (Ambrosiana)
per meditare i Vangeli del Tempo di Quaresima
Scarica il puzzle →  qui


Sempre per i bambini (e non solo per loro!) abbiamo preparato anche
il  Gioco dell’Oca della Quaresima (Ambrosiana) 
con domande a quiz sul tempo liturgico che ci prepara alla Pasqua

Materiale scaricabile e stampabile:

Tavola del gioco →  qui
Quiz della Quaresima →  qui
Il Gioco dell’Oca della QUARESIMA si fa con un Dado e con una pedina per ciascun giocatore, in rappresentanza del bambino/a del catechismo, del papà, della mamma, di altri fratelli e sorelle.
Le oche da cortile sono da considerare, per i loro istinti naturali creati da Dio, come i più bravi animali di guardia. Hanno un altissimo senso e fiuto del pericolo e per difendere i loro piccoli, di cui sono gelosissimi, lanciano l’allarme con delle grida forti e dei versi acuti (starnazzano) e poi si lanciano all’assalto del nemico col loro passo veloce e col becco duro e pericoloso.
Il gioco si ispira all’episodio delle oche del Campidoglio, quando i Romani nel 390, asserragliati sul colle e nella fortezza del Campidoglio, erano assediati dai Barbari Galli, guidati dal feroce e superbo Brenno. Durante un attacco notturno dei Galli, impegnati a scalare la roccia e le mura, mentre i romani dormivano, le oche, intuendo il pericolo mortale, cominciarono a lanciare delle grida altissime e a correre contro i primi assalitori. Così i Romani, svegliati e indirizzati in tempo dalle oche, poterono salvarsi combattendo, respingendo e vincendo i Barbari assalitori.
Allo stesso modo, l’ «Oca della QUARESIMA» deve dare l’allarme dentro di noi per segnalare che un “barbaro” bugiardo, un “barbaro” volgare, un “barbaro” disubbidiente, un “barbaro” capriccioso, un “barbaro” egoista, un “barbaro” vendicativo, un “barbaro” cattivo, un “barbaro” pigro … sta per assalirci ed entrare nella fortezza del nostro cuore cristiano, e poi deve spingerci all’assalto di questi sentimenti e comportamenti negativi per combatterli e buttarli fuori di noi, così da non farci conquistare, sottomettere e uccidere l’anima.

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Buon cammino di Quaresima a tutti noi!


2 Febbraio 2022: Presentazione del Signore e festa della Candelora

2 Febbraio: PRESENTAZIONE di Gesù al Tempio e festa della CANDELORA

Questa festa è chiamata con svariati nomi, ciascuno dei quali ricorda un fatto avvenuto in questa giornata in cui la Sacra Famiglia ci diede l’esempio della più perfetta ubbidienza.
Iddio nell’Antico Testamento aveva prescritto che ogni figlio primogenito fosse consacrato a Lui in memoria del beneficio fatto al suo popolo quando tutti i primogeniti degli Egiziani perirono sotto la spada dell’Angelo sterminatore risparmiando invece gli Ebrei. Un’altra legge poi ordinava che ogni donna ebrea si presentasse al Tempio per purificarsi, quaranta giorni dopo la nascita del bambino, oppure dopo ottanta, se era una figlia, portando alcune vittime da sacrificarsi in ringraziamento ed espiazione.
Siccome le due cerimonie potevano compiersi insieme, Giuseppe e Maria portarono Gesù alla città santa, quaranta giorni dopo il Natale. Benché Maria non fosse obbligata alla legge della purificazione, poiché Ella fu sempre vergine e pura, tuttavia per umiltà ed ubbidienza volle andare come le altre madri.
La festività odierna, di cui abbiamo la prima testimonianza nel secolo IV a Gerusalemme, venne denominata fino alla recente riforma del calendario Festa della Purificazione della SS. Vergine Maria, in ricordo del momento della storia della sacra Famiglia, narrato al capitolo 2 del Vangelo di Luca, in cui Maria, in ottemperanza alla legge, si recò al Tempio di Gerusalemme, quaranta giorni dopo la nascita di Gesù, per offrire il suo primogenito e compiere il rito legale della sua purificazione.

Luca 2: 21-35
Quando furono passati gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima di essere concepito nel grembo della madre. Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la Legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore, come è scritto nella Legge del Signore: ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore;  e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o di giovani colombi, come prescrive la Legge del Signore. Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, che aspettava il conforto d’Israele; lo Spirito Santo che era sopra di lui, gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia del Signore. Mosso dunque dallo Spirito, si recò al tempio; e mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere la Legge, lo prese tra le braccia e benedisse Dio: «Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele». Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: «Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l’anima».

La riforma liturgica del 1960 ha restituito alla celebrazione il titolo di Presentazione del Signore“, che aveva in origine. L’offerta di Gesù al Padre, compiuta nel Tempio, prelude alla sua offerta sacrificale sulla croce.
Il rito della benedizione delle candele, di cui si ha testimonianza già nel X secolo, si ispira alle parole di Simeone: “I miei occhi han visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti”. Da questo significativo rito è derivato il nome popolare di festa della Candelora.

 

PREGHIERA
O Maria, tu oggi sei salita umilmente al Tempio, portando il tuo divin Figlio e lo hai offerto al Padre per la salvezza di tutti gli uomini. Oggi lo Spirito Santo ha rivelato al mondo che Cristo è la gloria di Israele e la luce delle genti.
Ti preghiamo, o Vergine santa, presenta anche noi, che pure siamo tuoi figli, al Signore e fa’ che, rinnovati nello spirito, possiamo camminare nella luce di Cristo finché lo incontreremo glorioso nella vita eterna.

 

Clicca sull’immagine per scaricare la preghiera

 

 

2 Febbraio: GIORNATA PER LA VITA CONSACRATA

La Chiesa celebra la Giornata della Vita Consacrata.
E’ un’occasione importante per pregare per tutti coloro che hanno risposto alla chiamata di Gesù, con il dono della vita, impegnandosi a vivere i consigli evangelici di povertà, castità e obbedienza. In questa preghiera vogliamo presentare al Signore tutti i consacrati e le persone in cammino verso la consacrazione perché possano essere, con la loro vita, sale della terra e luce del mondo.

 

Clicca sull’immagine per scaricare le preghiere

 

 


3 febbraio: San Biagio – 5 febbraio: Sant’Agata

3 Febbraio: SAN BIAGIO, vescovo e martire 

Opuscolo ⇒ Clicca Qui

PREGHIERA

O Glorioso San Biagio, tu sin dalla fanciullezza sei stato di esemplari virtù, e unendo alla sollecitudine pastorale di Vescovo l’arte della medicina, hai promosso e confermato la fede cristiana nel popolo con le continue guarigioni. Siano benedette le tue fatiche pastorali e l’ardore con cui hai praticato la conversione di molte anime. Ti supplichiamo di ottenere a noi la grazia di corrispondere alla chiamata cristiana, di sopportare pazientemente le croci della nostra esistenza quotidiana, di santificare la nostra vita secondo gli insegnamenti del Vangelo e di tenerci lontano da ogni forma di peccato, così come l’aiuto divino santificò la tua esistenza terrena.
O Glorioso San Biagio, che rivolgendo a Dio una devota preghiera, hai ridonato salute ad un bambino morente a causa di una spina di pesce rimastagli in gola, ottienici, per i meriti del tuo martirio e del sangue da te versato, di sperimentare l’efficacia del tuo patrocinio in tutti i nostri mali, e specialmente nei mali della gola. Rendici capaci di dominare il vizio della gola con la pratica illuminata della penitenza cristiana e di usare il dono della parola per affermare e difendere le verità di Fede insegnate dalla Chiesa, e mai per togliere l’onore a Dio e la virtù e il rispetto al prossimo. Amen.
3 Gloria…

Clicca sull’immagine per scaricare la preghiera

 

 

5 Febbraio: SANT’AGATA, vergine e martire

Opuscolo ⇒ Clicca Qui

PREGHIERA

O gloriosa vergine martire Sant’Agata, tu che fin dalla giovane età, ti consacrarsi a Dio nell’anima e nel corpo; tu che imitasti Gesù nella purezza della vita, nell’esercizio delle più eroiche virtù e nella lotta gloriosa del martirio; intercedi per noi ed ottienici di rassomigliarti. Fa’ che la fede divina illumini la nostra mente, muova le nostre azioni e diriga i nostri passi. Donaci il coraggio di testimoniare la nostra religione con coerenza di vita e senza timore. Accendi in noi un santo zelo ed una sincera carità, per essere apostoli del Signore tra i nostri fratelli. Sostienici nel portare il peso della nostra croce quotidiana, nelle sofferenze e nelle tribolazioni, a lode e gloria del Divin Padre; affinché, per tua intercessione, ci sia concesso di raggiungere la beatitudine eterna. Amen.
3 Gloria…

Clicca sull’immagine per scaricare la preghiera

11 Febbraio 2022: Memoria della B.V. Maria di Lourdes e XXX giornata mondiale del malato

11 Febbraio 2022

Memoria della B.V. Maria
apparsa a Lourdes
e XXX Giornata Mondiale del Malato 

PREGHIERA per la XXX Giornata Mondiale del Malato
«Siate misericordiosi come il Padre vostro è misericordioso » (Lc 6,36)

Padre misericordioso, fonte della vita,
custode della dignità di ogni persona,
ricolmaci della tua misericordia e fa’ che, camminando insieme,
possiamo testimoniare la tua predilezione
per chi è rifiutato, sofferente e solo.
Sostieni sempre medici, infermieri, sanitari e tutti i curanti.
Signore Gesù, umiliato e crocifisso,
custode dell’umana sofferenza,
insegnaci a servire e amare ogni fratello.
Tu che hai sperimentato il dolore e l’abbandono,
accompagna tutti i malati e sofferenti nel corpo e nello spirito
e insegnaci a scoprire il tuo volto in ognuno di loro.
Spirito Santo, nostro paraclito,
custode dell’umanità bisognosa di cura e di amore,
soccorri la nostra debolezza e vulnerabilità,
accogli le nostre quotidiane fatiche e sofferenze,
donaci la speranza dell’incontro beato per l’eternità.
Maria, testimone del dolore presso la croce,
prega per noi.

→  Qui PDF della Preghiera 

→  Qui altre Preghiere

 

11 febbraio 2022 – ore 15:00
S. Messa particolare per gli ammalati e gli anziani

e Preghiera di Guarigione
→  Qui la Celebrazione

17 Gennaio 2022: Crociata di preghiera per invocare la fine della Pandemia

S. Rosario – Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria – Adorazione Eucaristica
per combattere l’epidemia di questo tempo

Carissimi, in questo tempo difficile di prova, di sofferenza e di sacrifici, siamo tutti invitati a partecipare alla Crociata di Preghiera contro la Pandemia che si terrà GIOVEDI17 GENNAIO presso la chiesa parrocchiale di San Maurizio alle ore 20:30 (dopo la celebrazione della S. Messa feriale).

Per chi è impossibilitato a recarsi personalmente in chiesa, può unirsi spiritualmente alla preghiera seguendo la diretta streaming alla pagina Messa in diretta, oppure accedendo al canale YouTube parrocchiale.


Qui il sussidio per la preghiera

 

L’auspicio è che questa “Crociata di Preghiera” concorra a guarire coloro che sono nella sofferenza; ad ispirare la scienza ai medici e la sapienza ai governanti; a infondere coraggio in tutti coloro che sono nello sconforto e nella paura. Si prega per gli ammalati, per i medici e gli operatori sanitari, per i governanti e quanti esercitano un’autorità pubblica, per coloro che si trovano in difficoltà economica a causa della pandemia, per la Chiesa, per quanti non credono o hanno perduto la fede, per la salvezza del mondo intero, per noi e per le nostre famiglie.

 

E inoltre…
Ogni giorno siamo invitati a recitare il S. Rosario Mariano seguito dall’atto di Consacrazione a Maria, nelle nostre case, in famiglia, oppure creando piccoli cenacoli di preghiera tra amici, parenti e conoscenti.
La Preghiera di consacrazione può essere fatta con parole spontanee, oppure seguendo il
testo reperibile in questo sito nella sezione “Accendi una candela” →  Clicca qui
( oppure nella sezione “Devozioni e Preghiera” alla pagina “Maria Santissima” →  Clicca qui
  e  qui )
La Preghiera di Consacrazione può essere recitata per sé stessi, per i propri cari, per gli ammalati, per gli operatori sanitari…
La Madonna di Fatima assicura che questo Atto è molto potente ed efficace per essere da Lei protetti da questa epidemia virale e per ricevere la grazia della guarigione dalla malattia.

(*) per i Rosari mariani si consiglia di visitare la sezione “Devozioni e Preghiere
– alla pagina “Rosari e Coroncine” → Clicca qui  oppure
– alla pagina “Maria Santissima” → Clicca qui

» Per approfondire leggi anche:  “Consacrazione o Affidamento ?” Clicca qui
(Riflessioni teologiche di don Bruno Borelli)


Novità del sito: Archivio Testi PDF Omelie di don Bruno

Carissimi tutti,
vogliamo segnalare un’interessante novità!

Da oggi il sito offre l’opportunità di rileggere, scaricare e stampare i Testi delle Omelie di don Bruno, suddivise per Tempi Liturgici e Gruppi di Preghiera, per meditare e approfondire i Vangeli.
L’Archivio dei Testi è in fase di costruzione, verrà aggiornato periodicamente con omelie passate e recenti ed è reperibile nella sezione “Catechesi – Cultura Cattolica” oppure ⇒ Clicca Qui.

Inoltre, la ricerca mirata dei Testi delle Omelie dei Gruppi di Preghiere può essere effettuata anche entrando nella sezione “Gruppi di Preghiera Parrocchiali”  ⇒ Clicca Qui, digitando poi l’immagine del Gruppo da voi prescelto.

I testi, tratti dall’ Archivio Registrazioni Video di YouTube della Parrocchia San Maurizio, non sono ancora stati revisionati dal predicatore.

 

 


18-25 Gennaio 2022: Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani

La Settimana di preghiera per l’Unità dei cristiani è un’iniziativa internazionale di preghiera ecumenica cristiana nella quale tutte le confessioni cristiane pregano insieme per il raggiungimento della piena unità, che è il volere di Cristo stesso.
Di fatto è un ottavario, cioè dura otto giorni, e si svolge dal 18 al 25 gennaio, perché compresa tra la festa della cattedra di san Pietro e quella della conversione di san Paolo.
Fu avviata ufficialmente dal reverendo episcopaliano Paul Wattson a Graymoor (New York) nel 1908 come Ottavario per l’unità della Chiesa, auspicando che diventasse pratica comune.

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Riflessione e Preghiera per l’Epifania 2022

6 Gennaio 2022: EPIFANIA DEL SIGNORE, PRELUDIO DI UNA PASQUA ANNUNCIATA

Dopo le solenni celebrazioni del Natale del Signore ed il passaggio del nuovo anno, eccoci ad accogliere la Grazia della sua Manifestazione nell’Epifania.
Questa celebrazione è legata ad un altro momento importante e fondamentale per la nostra salvezza: la Pasqua.
La solennità dell’Epifania istituisce un evidente collegamento con la Pasqua del Signore, non solo perché in questa giornata il sacerdote, dopo la lettura del Vangelo, può dare ai fedeli l’annunzio della Pasqua (un testo che ricorda a tutti la centralità del Mistero Pasquale nella vita liturgica e l’incidenza, quindi, che esso deve avere nella vita del cristiano), ma anche perché gli stessi doni che i Magi portano a Gesù inducono un tale legame. Infatti, se l’oro simboleggia il Re e l’incenso il Dio immortale, la mirra annuncia l’Uomo deposto dalla Croce. Infatti, quel Bambino nato per noi, morirà un giorno, per noi e per la nostra salvezza, sul legno della Croce: “dalle sue piaghe – dice San Pietro citando Isaia – siete stati guariti” (1Pt 2,24).

Non solo la liturgia, ma anche l’arte cristiana ha voluto rendere evidente l’unità del Mistero, collegando Incarnazione e Redenzione in un unico grande atto d’Amore. Quelle culle in pietra che, in tante immagini (icone, affreschi, quadri) del presepe, somigliano più a sepolcri che non a lettini per neonati, o quel Bambinello completamente fasciato che sembra una mummia, cosa vogliono dire se non che quel Fanciullo darà un giorno la vita per noi?

Affresco nella Grotta del Presepe
– Santuario di Greccio –

Se ci si reca, ad esempio, a Greccio, nel luogo del Natale del 1223, quando Francesco fece mettere della paglia in una mangiatoia e fece procurare perfino un bue e un asino, perché fosse visibile a tutti, con “gli occhi del corpo”, in qual modo il fanciullo Gesù era nato a Betlemme, privo di tutto ciò che è necessario a un infante, si vedrà che anche lì, nella cappellina costruita sul luogo dove in quella notte fu celebrata la Messa, un affresco mostra Maria che depone Gesù in una culla che è, in realtà, un sepolcro.

Riflessione  di Don Tonino Bello

I Magi sono il simbolo di tutti coloro che affrontano un lungo percorso ad ostacoli senza cedere ai tentativi di depistaggio o dis-orientamento, senza lasciarsi catturare dagli ambigui sorrisi del potere. E il loro viaggio non termina, come ci aspetteremmo, con il raggiungimento del traguardo sognato. «Videro il Bambino con Maria sua Madre» e poi, si potrebbe concludere « … e vissero felici e contenti». Invece, dopo aver offerto i loro doni, «per un’altra strada fecero ritorno al loro paese».
Da allora sarà sempre così per chi lo ha trovato e poi vuole rimanere con Lui: bisogna saper cambiare strada, per non perderlo, anzi, per non perdersi…

Epifania: Festa anche dei lontani, degli stranieri, degli esclusi dal sistema. L’apparire della luce di Dio tra le nostre tenebre capovolge i sistemi dei pesi e delle misure da noi stabiliti. Trasforma i meccanismi di esclusione e inclusione da noi codificati. Ci sono lontani che diventano vicini e primi che diventano ultimi. Ci sono pii osservanti delle leggi e maestri di morale che escono dal tempio senza essere perdonati, e peccatori, prostitute ed empi samaritani che diventano modelli di santità. Non è l’etichetta che conta!

Se i Magi riescono ad incontrare e adorare Gesù, è perché Dio, per rivelarsi, non fa preferenze di persone, non chiede prima la tessera di appartenenza (politica o religiosa), non discrimina in base ai titoli di studio o ai diplomi di benemerenza. Non valuta insomma le condizioni di staticità e i piedistalli del passato. Egli va incontro e svela il suo volto a quanti si spingono sulle piste del futuro e aprono i varchi dell’esodo.
Si fa trovare nella casa di ogni uomo reso infante, senza capacità o diritto di parola e di difesa. Si fa identificare da chi ha già deciso di assomigliargli.

Festa di chi sa leggere i segni: «Una stella, guidava i magi nel loro faticoso cammino».
Quanti segni anche per noi, nella natura, negli eventi del tempo, nel cuore dell’uomo, possono diventare frecce direzionali, raggi luminosi che discretamente, nel cuore della notte, orientano i nostri timidi passi verso un paese, sempre incompiuto, dove c’è spazio per ogni uomo. Soprattutto il Bambino, scoperto e adorato nella povertà di un villaggio da questi curiosi investigatori del mistero, è il segno che dobbiamo indagare tra le case e le baracche della terra, se vogliamo rintracciare i preziosi lembi del cielo. È Lui il vero cielo, e ne dobbiamo intuire la presenza oltre il velo di ogni persona, dietro le quinte di ogni scena storica.
Davanti a Gesù i Magi non dicono nulla: di fronte a Lui solo silenzio, ginocchia che si piegano, vita che diventa dono: mirra, oro, incenso.

Preghiera per l’Epifania
(in formato immaginetta)

Preghiera per Capodanno 2022

Il 1° gennaio si celebrano la solennità di Maria Santissima “Madre di Dio” e la giornata mondiale della Pace.

Se il Natale ci ha già mostrato la Sacra Famiglia raccolta nella grotta di Betlemme, quest’oggi siamo invitati a contemplarla nella casetta di Nazareth, dove Maria Santissima, “Madre di Dio” e San Giuseppe, padre putativo di Gesù, sono intenti a far crescere, giorno dopo giorno, il Figlio di Dio fatto uomo per la nostra salvezza.
La Sacra Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe è esempio santissimo per le famiglie cristiane, ed ha il suo fondamento nel disegno di Dio: la famiglia cristiana prende vita dall’unione indissolubile tra un uomo e una donna, aperti al dono della vita.
La riflessione di oggi ci invita non solo a rivolgere uno sguardo a Maria, Madre Santa, ma anche a guardare alla S. Famiglia come esempio e modello di ogni famiglia cristiana, imitando le sue belle virtù, tra cui una in particolare: l’Amore.
La Sacra Famiglia è animata dall’Amore che porta al rispetto, all’attenzione, alla ricerca del bene comune, alla pace. Ecco lo specchio su cui ogni famiglia è chiamata a guardarsi, a confrontarsi, riscoprendo ciò che essa è e ciò che deve essere: un mistero d’amore, amore incondizionato che si dona senza riserve.

Affidiamo questo nuovo Anno alla
Sacra Famiglia di Nazareth, modello e ideale di ogni famiglia cristiana, rivolgendo ad essa la nostra preghiera, affinchè ottenga amore e pace nelle nostre case e nel mondo intero. 





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