Circa Piera Proserpio

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Festa della Divina Misericordia-Domenica in Albis: 11 Aprile 2021

DOMENICA della DIVINA MISERICORDIA: Gesù confido in Te!

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Gesù,
confido in Te!
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Santuario della Divina Misericordia di Cracovia-Łagiewniki:
milioni di pellegrini raggiungono questo luogo da diversi paesi per contemplare la misericordia di Dio dinnanzi alla tomba di Santa Faustina e al quadro Jezu, ufam Tobie (l’immagine di Gesù Misericordioso intitolato Gesù, confido in Te).

La FESTA della Divina Misericordia è la più importante di tutte le forme di devozione alla Divina Misericordia. Gesù parlò per la prima volta del desiderio di istituire questa festa a suor Faustina nel 1931, quando le trasmetteva la sua volontà per quanto riguardava il quadro: “Io desidero che vi sia una festa della Misericordia. Voglio che l’immagine venga solennemente benedetta nella prima domenica dopo Pasqua; questa domenica deve essere la festa della Misericordia”.

La prima forma del culto della Divina Misericordia si esprime nella venerazione dell’IMMAGINE di GESU’ MISERICORDIOSO. E’ un preciso desiderio di Gesù che l’immagine da venerare deve rappresentare i tratti della visione avuta da suor Faustina il 22 febbraio 1931: “Dipingi un’immagine secondo il modello che vedi, con sotto scritto: Gesù confido in Te ! Desidero che questa immagine venga venerata prima nella cappella e poi nel mondo intero”. Si tratta dell’immagine con due raggi, uno rosso che rappresenta il Sangue e uno pallido che rappresenta l’Acqua; Sangue ed Acqua scaturiti dal costato di Gesù, in seguito alla trafittura del suo Cuore, con la lancia, il Venerdì della sua crocifissione.
Gesù ha spiegato a suor Faustina che “Il raggio pallido rappresenta l’Acqua che giustifica le anime; il raggio rosso rappresenta il Sangue che è la vita delle anime”. Gesù ha poi definito un altro particolare di questo quadro, ha detto infatti: “Il Mio sguardo da questa immagine è tale e quale al mio sguardo dalla croce”.
L’immagine occupa, dunque, una posizione chiave in tutta la devozione alla Divina Misericordia, la quale comporta non solo l’infinita fiducia in Dio, ma anche il dovere della carità misericordiosa verso il prossimo. Questo abbandono fiducioso nella Misericordia Divina è espresso chiaramente nella frase scritta alla base dell’immagine: “Gesù, confido in Te!”. Continua Qui

Gesù richiede che questa Festa sia preceduta dalla Novena (Clicca qui), che si recita a partire dal Venerdì Santo, e grazie alla quale saranno “elargite grazie di ogni genere”.
La festa della Divina Misericordia deve essere un giorno di grazia per tutti gli uomini, poiché Cristo ha legato a questa Festa grandi promesse: “In quel giorno, chi si accosterà alla sorgente della vita, questi conseguirà la remissione totale delle colpe e delle pene”  ha detto Gesù.
Una particolare grazia è legata alla Comunione ricevuta quel giorno in modo degno, attraverso la quale si ottiene la remissione totale dei peccati e delle pene temporali, ovvero si riceve la stessa grazia del Battesimo.

Per pregare:
Coroncina alla Divina Misericordia →  Clicca qui
Contempliamo con Maria la Misericordia Divina →  Clicca qui
Altre preghiere alla Divina Misericordia nella sezione “Devozioni e Preghiere” alla pagina “Libretti di Preghiera al Figlio Gesù” →  Clicca qui

Festa della Divina Misericordia-Domenica in Albis: 11 Aprile 20212021-04-06T15:01:36+02:00

Preghiera a Gesù Risorto

Preghiera a Gesù Risorto: “GESU’, PENSACI TU”
composta da Don Bruno Borelli
  
O mio caro Gesù Risorto,
io credo che sei vivo e attivo, che stai con me e mi cammini accanto nella vita. La fede mi fa vedere le orme dei tuoi piedi accanto ai miei passi e credo che quando nei passaggi difficili della mia vita esse spariscono è perché tu mi prendi in braccio e mi porti.
Ora voglio promettere di dirti sempre questa preghiera: “Gesù, pensaci tu”, come atto di fiducia in te e di abbandono a te, perché tu hai promesso di esaudire sempre questa preghiera.
Allora quando mi assale la paura: “Gesù, pensaci tu”; quando l’ansia mi agita e mi stanca: “Gesù, pensaci tu”; quando una preoccupazione mi angoscia e mi pesa: “Gesù, pensaci tu”; quando vedo arrivare un pericolo: “Gesù, pensaci tu”; quando una situazione mi crea confusione e incertezza: “Gesù, pensaci tu”; quando mi sento oppresso da delusioni e incomprensioni: “Gesù, pensaci tu”; quando una persona mi fa star male e mi stressa: “Gesù, pensaci tu”; quando mi coglie la solitudine e l’abbandono: “Gesù, pensaci tu”; quando un ambiente mi da insoddisfazione e frustrazione: “Gesù, pensaci tu”; quando una malattia mi disturba e mi ferisce: “Gesù, pensaci tu”; quando un inconveniente mi innervosisce: “Gesù, pensaci tu”; quando una tristezza mi manda in depressione: “Gesù, pensaci tu”; quando una prova nella vita mi turba e mi scoraggia: “Gesù, pensaci tu”; quando qualcuno o qualcosa mi fa arrabbiare e soffrire: “Gesù, pensaci tu”; quando un problema futuro mi toglie il sonno: “Gesù, pensaci tu”; quando un litigio mi fa perdere la pace: “Gesù, pensaci tu”; quando mi arriva insicurezza e povertà: “Gesù, pensaci tu”; quando un lutto mi fa piangere: “Gesù, pensaci tu”; per qualunque situazione mia e dei miei cari: “Gesù, pensaci tu”.
Chiudo gli occhi e concludo: “Grazie Gesù Risorto che ci pensi tu e intervieni, operi, provvedi, risolvi, aggiusti tu”. Amen.

Giunga a voi tutti il mio più sincero Augurio per una Santa Pasqua, nella gioia di Gesù Risorto! 

Vostro don Bruno

Preghiera a Gesù Risorto2021-04-05T00:08:28+02:00

“Padre Nostro”- Riflessioni di Don Bruno Borelli

«…E NON CI INDURRE IN TENTAZIONE …»

Critica ″ragionata esegeticamente″ al cambiamento del “Padre Nostro”, mirata semplicemente a conoscere la Verità dell’insegnamento del Signore e ad affermare l’obiezione e la libertà di coscienza nel rispettare e mantenere la formulazione tradizionale, prendendo consapevolezza del senso originario ed autentico delle parole pronunciate e offerte come nostra preghiera da Gesù Cristo stesso, a cui si deve l’ubbidienza, la gloria e il grazie in eterno.


INTRODUZIONE
Per grazia di Dio ognuno può continuare a recitare il “Padre Nostro” privatamente come da secoli si è sempre fatto con piena fedeltà a Cristo ed al Vangelo, dicendo «Non ci indurre in tentazione» (Mt 6,13 e Lc 11,4).
Ma il nuovo Messale nella liturgia della Messa ci fa cambiare a livello ecclesiale questa sesta espressione della Preghiera di Gesù, in un modo che, non è corretta dal punto di vista etimologico, e a mio parere, soprattutto dal punto di vista spirituale.
Invece di «Non ci indurre in tentazione» dovremmo dire «Non abbandonarci alla tentazione».
Di certo non è corretto affermare che questa nuova traduzione sia quella “giusta” mentre la traduzione classica sia quella errata. Credo infatti che la verità sia esattamente il contrario; pertanto la nuova traduzione è da considerarsi un falso dal punto di vista letterale e morale, in quanto non è “conforme al testo originale” e quindi non si può affermare che è “corrispondente, appropriata e in sintonia con il testo di Gesù”. Si tratta piuttosto di una correzione e di un travisamento della Verità delle parole del Signore.

…  Continua  Qui    (oppure vista la sezione “Catechesi-Cultura cattolica” del sito)

Scarica qui
il testo in PDF

 

“Padre Nostro”- Riflessioni di Don Bruno Borelli2021-03-25T11:19:14+01:00

San Giuseppe, Sposo della B.V. Maria – 19 Marzo

19 Marzo: San Giuseppe Sposo della B.V. Maria

Immaginetta con Preghiera →  Scarica qui

SAN GIUSEPPE : uomo umile, povero, onesto, laborioso.
Il mese di marzo, nella tradizione religiosa e popolare, è consacrato a San Giuseppe. Nessuna parola di lui è riportata nel Vangelo; il suo linguaggio è il silenzio, è l’ascolto di voci angeliche che gli parlano nel sonno, è l’obbedienza pronta e generosa a lui richiesta, è il lavoro manuale espresso nelle forme più modeste e faticose, quelle che valsero a Gesù la qualifica di “figlio del falegname” ( Mt. 13,5 ).

SAN GIUSEPPE : PATRONO delle FAMIGLIE, dei LAVORATORI, dei MORENTI, della CHIESA
San Giuseppe è l’unico Santo al quale la Chiesa Cattolica abbia ufficialmente conferito quattro patronati: è patrono delle famiglie, avendo custodito e salvato Gesù e Maria, bisognosi della sua protezione. E’ patrono dei lavoratori e viene venerato come tale il I° maggio, perché con il suo lavoro assiduo, umile e paziente ha nutrito il Redentore e Sua Madre. E’ patrono dei morenti: giunto al termine della sua vita terrena è assistito e confortato nell’agonia da Gesù e Maria, e viene portato dagli Angeli nella Gloria del Cielo, dove è incoronato e ricompensato sopra tutti i santi, a premio delle sue eccelse virtù e in riconoscimento della sua peculiare missione. Pertanto, il momento del trapasso non poteva avere un protettore e un intercessore più premuroso e potente di lui. Infine, è stato riconosciuto patrono della Chiesa Universale, perché, come un tempo custodì Gesù e sua Madre, così ora, dal Cielo, continua il suo ministero di Patrocinio per la Chiesa universale.

SAN GIUSEPPE : difensore della VITA e dei CONCEPITI
Nel Vangelo di Matteo si vede come Giuseppe, promesso sposo di Maria, si accorge che Ella è incinta e quale giudeo “giusto”, dovrebbe ripudiarla, non essendo egli il padre di quel figlio. La conseguenza di tale atto di ripudio appare nel Vangelo di Giovanni: “Mosè, nella legge, ci ha comandato di lapidare le donne” (Gv 8,5). E’ una sentenza drastica; Maria dovrebbe essere uccisa, e con Lei, il Bambino. Ma Giuseppe è “giusto” davanti a Dio, rifiuta di obbedire alla legge e salva la vita a Maria e al Figlio. Ecco perché può considerarsi anche patrono “naturale” della vita e dei concepiti: egli ha salvato la vita di Gesù, non solo sottraendolo alla furia di Erode, con la fuga in Egitto, ma ancor prima della nascita, sottraendolo al rigore della legge mosaica. E inoltre, Giuseppe prendendo con sé Gesù e Maria, li salva da una sorte tragica che a quei tempi incombeva sugli orfani e sulle vedova, privi di sostentamento da parte di chiunque.

SAN GIUSEPPE : PADRE TERRENO
Padri, traete insegnamento da quest’uomo che seppe costruire una famiglia umana; applicò ad essa tutte le virtù cui era capace con la sua anima ardente d’amore. Solo l’amore e la fede gli permisero, nel cammino della sua vita, di superare notevoli ostacoli. Molti sottovalutano l’importanza che San Giuseppe ha avuto nei disegni di Dio: ma poteva Dio affidare ad un’anima qualunque la responsabilità di padre terreno? Così nel Cielo, a S. Giuseppe è stato assegnato il posto che gli competeva. Appellatevi a Lui, affinché possa intercedere per voi, in tutti i vostri bisogni. Per la sua fedeltà e per il suo amore gli sono state date le potenze d’intercessione e di grazia per tutte le vostre necessità. Sia per voi un modello costante. Se saprete calcare come padri di famiglia le sue orme, potrete gioire nelle vostre famiglie e sarete guardati benignamente dal Cielo: la grazia e la benedizione scenderà su di voi e sulle vostre famiglie. Sarete modelli di rettitudine che scalderà d’amore, non soltanto la vostra famiglia, ma tutte quelle che, sbandate e disperate, desiderano appoggiarsi e sperare negli esempi coerenti. Nella famiglia affidatevi a Lui, chiedetene il sostegno e pregate, affinché implori su di voi le virtù tanto necessarie per la vostra salvezza.

Consigliamo:
– La recita del ROSARIO di SAN GIUSEPPE 
→   Clicca qui
– La partecipazione alla S. MESSA in suo onore, oppure alla pagina Messa in diretta del sito
o attraverso il canale YouTube della Parrocchia

– Accendi una CANDELA a San Giuseppe  →  Clicca qui
Supplica e Atto di affidamento a San Giuseppe contro l’epidemia del Coronavirus →  Clicca qui

– Per altre preghiere a San Giuseppe visita la pagina del sito “Devozioni e preghiere”  → “Libretti di Preghiera”  →  “San Giuseppe” →   Clicca qui 

San Giuseppe, Sposo della B.V. Maria – 19 Marzo2021-03-16T01:24:03+01:00
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